Recensione "La bambina che amava Tom Gordon" di Stephen King

Forse qualcuno di voi inorridirà ma si, lo ammetto. Non avevo mai letto un libro di King fino ad ora. Questo è il primo suo libro che decido di leggere sotto consiglio imposto dal mio ragazzo. Non che possa farmi un’idea dell’autore solo da questa lettura, ma sono felice di aver almeno letto un suo libro. Un giorno tenterò con It.

Titolo: La bambina che amava Tom Gordon
Autore: 
Stephen King
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 301
Prezzo: 5,90 €
Data di uscita: giugno 2012
voto: 
Trama: Il mondo aveva i denti e in qualsiasi momento ti poteva morsicare. Questo Trisha McFarland scoprì a nove anni. Alle dieci di una mattina di giugno era sul sedile posteriore della Dodge Caravan di sua madre con addosso la sua maglietta blu dei Red Sox (quella che ha 36 Gordon sulla schiena) a giocare con Mona, la sua bambola. Alle dieci e mezzo era persa nel bosco. Alle undici cercava di non essere terrorizzata, cercava di non pensare: ‘Questa è una cosa seria, questa è una cosa molto seria’. Cercava di non pensare che certe volte a perdersi nel bosco ci si poteva fare anche molto male. Certe volte si moriva.”
 RECENSIONE: Avete presente quelle persone che provano a raccontare una cosa inquietante e si spaventano da sole? Quelle che hanno paura persino leggendo i piccoli brividi? Ecco… temo di essere una di quelle. E non tanto perché i piccoli brividi siano particolarmente spaventosi, ma perché la mia immaginazione va oltre le parole e lavora con tutto l’impegno possibile e immaginabile per creare le più spaventose scene che potrebbero accadere. Questo è il motivo principale per cui di solito non leggo horror e quindi non ho mai letto nemmeno i libri di King. So che non è un autore proprio horror, ma la sua fama di libri spaventosi ce l’ha e quindi ho evitato. Da brava curiosona che sono però, mi ero ripromessa di leggere qualche suo libro prima o poi. Ed ecco che è capitata l’occasione quando mi è stato regalato “La bambina che amava Tom Gordon” con il suggerimento di leggerlo subito. Confesso che l’ho letto a intervalli ma sono comunque arrivata alla fine senza notti insonni o traumi notturni. Eppure la storia di Trisha è inquietante perché possibile. Perdersi in un bosco dopo aver abbandonato il sentiero è molto facile e ritrovarsi soli in un posto potenzialmente pericoloso, sconosciuto e senza risorse è una delle cose più terribile che possano capitarci. E tutto questo capita a questa bambina di 9 anni che ha i genitori separati che litigano sempre, un fratello che fa di tutto per gridare la sua rabbia e la passione per il baseball, in particolare per il suo idolo Tom Gordon. Così si ritrova sola, in un bosco misterioso e pervaso di una strana antica sensazione di magia, ma non una bella magia, semplicemente una minaccia sovrannaturale che in forma di una creatura spaventosa e terribile minaccia la sua vita braccandola come una preda. Con lei solo una merendina, una bottiglietta d’acqua e una mantellina. Con la speranza tipica dei bambini decide di proseguire alla ricerca di un fiume per seguirne il corso con la convinzione di poter così ritrovare la strada di casa. Il tempo passa e invece di uscire, penetra sempre più in profondità rendendosi conto troppo tardi dei pericoli che dovrà affrontare. Animali selvatici, insetti, mancanza di cibo e acqua, freddo e caldo, sporco, ferite e molti altri problemi a cui non può più sottrarsi ma deve trovare ogni risorsa possibile per sconfiggere il bosco e sopravvivere il problema è che non è sola in questo bosco…
La storia è molto semplice e lineare, tiene con il fiato sospeso e mette la giusta inquietudine. Ci si sente subito immersi in questo bosco così particolare, come se ci trovassimo tra quelle fronde, con i piedi immersi nel terriccio, persi e soli e la terribile sensazione di essere seguiti da un mostro pericoloso che desidera noi.
King si è rivelato un grande scrittore attento ai dettagli, quei piccoli dettagli che rendono realistico un racconto e soprattutto che danno spessore ai personaggi. Ho apprezzato molto la caratterizzazione di Trisha, l’unico personaggio che seguiamo costantemente e l’idea di un’avventura così sinistra accompagnata dal sogno del proprio idolo è una scelta vincente.
Mi è piaciuta questa storia, la immaginavo diversa e a un certo punto mi ero creata tutta una mia idea sul finale che poi si è rivelata sbagliata, ma comunque l’ho apprezzata. Avrei preferito avere un finale più lungo, pur essendo un bel finale d’effetto desideravo altre notizie che purtroppo non ci sono state.
Rimane comunque una bella lettura e sono curiosa di leggere altro di King.
Ci sono dei punti che mi hanno fatto riflettere e sicuramente farò molta attenzione a non uscire mai dal sentiero e a cercare di essere più attrezzata possibile in caso di escursioni nel bosco.
COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
PER CHI: ha voglia di una storia avventurosa con una punta di angoscia in un bosco particolare
COLORE: verde petrolio
CLIMA E AMBIENTE: una notte sotto le stelle
Voi lo avete letto? Che ne pensate?

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8 thoughts on “Recensione "La bambina che amava Tom Gordon" di Stephen King

  1. ciao Angi, io ho questo libro in WL ma non mi decido mai a prenderlo perchè trovo sempre pareri molto contrastanti riguardo questa lettura.
    In molti dicono che è uno dei libri più brutti di King, altri dicono che è molto bello, tu invece hai dato un voto nella media e credo che a questo punto mi tocca soltanto leggerlo per capire se mi piacerà oppure no^_^

  2. Eh credo che l'unica soluzione sia proprio leggerlo. So che King è un autore particolare o lo ami o lo odi (almeno ho sentito dire). Non avendo mai letto niente non potevo rimanere delusa, so che è un testo diverso dai suoi soliti ma a me è piaciuto.

  3. Io l'ho letto l'anno scorso, mi pare. Mi era piaciuto tantissimo, è stato il secondo libro che leggevo di King e sono sempre più convinta che sia uno dei migliori scrittori del genere. Voglio leggere Misery, ma ancora non mi sono decisa a comprarlo.
    Comunque questo libro è stato abbastanza inquietante =\ devo ammettere che mi ha messo paura!

Grazie per essere passato! È sempre un piacere poter scambiare opinioni e condividere i pensieri. Il blog vive grazie ai vostri commenti!

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