Recensione "L’apprendista del mago" di Joseph Delaney

Per caso ho appena scoperto che uscirà il film su questo libro, primo di una lunga saga che avuto grande successo all’estero ma che in Italia è stata interrotta al suo secondo capitolo. Chissà se la Mondadori si deciderà a ripubblicarla e continuarla ora che ne uscirà il film…
Trovai questo libro in una bancarella e decisi di volerlo leggere dopo aver letto la nota dell’autore.
Titolo: L’apprendista del mago
Autore: Joseph Delaney

Editore: Mondadori
Collana: Dark Magic
Pagine: 224
Prezzo: 8,40 €
Data di uscita: 2004

voto:
Trama: Thomas J. Ward, settimo figlio di un settimo figlio, è destinato a diventare apprendista del Mago, potente stregone impegnato a combattere contro le creature del male. Incappucciato, distante e severo, il Mago è temuto e riverito ma la sua è una vita solitaria e difficile. È stanco di insegnare ad apprendisti che lo deludono puntualmente, ma sa di dover trovare un successore e Thomas rappresenta la sua ultima possibilità. Il ragazzo dovrà esorcizzare fantasmi, catturare streghe e imprigionare boggart. Il suo apprendistato si trasformerà in una terribile avventura quando verrà indotto con l’inganno a liberare Mamma Malkin, la strega più malvagia della Contea.
 RECENSIONE: La leggenda vuole che il settimo figlio di un settimo figlio diventi un mago, come Thomas, cresciuto per diventare il più potente mago che sia mai esistito, l’ultima speranza per sconfiggere l’oscurità che sta crescendo.
Figlio di un contadino e di una donna dalle misteriose doti, Thomas si trova a dover lasciare la famiglia al compimento del suo tredicesimo anno di età per poter cominciare il suo apprendistato con il mago Gregory. La madre nutre grandi speranze verso il figlio, ma Thomas scoprirà presto che essere l’apprendista di un mago è tutt’altro che affascinante. Si troverà immerso in continui pericoli, tra l’astio e la diffidenza delle persone, persino della sua famiglia.
Affronterà fantasmi, ghast, boggart e streghe. Saranno proprio le streghe a creare i più grossi problemi al giovane apprendista. Gli avvertimenti del mago non saranno sufficienti per salvarlo dalle grinfie delle più pericolose streghe della Contea, soprattutto se queste hanno la faccia dolce e gentile di una giovane ragazza…

L’apprendista del mago è un racconto fantastico con atmosfere da piccoli brividi. Si tratta del classico racconto estivo da leggere in giovane età. Grazie allo stile semplice e scorrevole, riesce a catturare il lettore mentre le atmosfere cupe e quasi “horror” lo lasciano con il fiato sospeso. Questo libro è davvero molto carino e soddisfa le aspettative. L’unica grande pecca a mio parere sono i personaggi. Il protagonista è così ingenuo da risultare un tontolone, uno scemo credulone che fa le cose più stupide e mette in grossi guai persino la sua famiglia. Riesce a salvarsi sempre per qualche fortunato miracolo o per l’aiuto di qualcuno. L’istinto gli dice le cose giuste ma lui segue sempre un ragionamento che non regge pur sapendo di sbagliare. Se fosse stato un ribelle il suo sbagliare avrebbe avuto un altro tono, ma invece Thomas è un ragazzo tranquillo e dimesso e sbaglia per semplice imprudenza. Ero arrivata al punto che non riuscivo a leggere una pagina senza desiderare ardentemente di entrare dentro il libro e prendere il ragazzo a schiaffi urlandogli: “Vuoi svegliarti?!”.
Il comportamento del mago mi ha sorpreso perché invece di brontolare il ragazzo per le cose più ovvie, lo perdona senza nemmeno infuriarsi o preoccuparsi, lasciandolo in balia delle conseguenze. Mi aspettavo più attenzione e severità magari da parte sua. Nonostante non nasconda il suo sessismo, questo fatto non mi ha dato fastidio perché si capisce che ha i suoi motivi per pensarla così (giusti o sbagliati che siano). Aspetto solo di approfondire la sua storia…
Le atmosfere cupe e medievali sono molto interessanti e ho trovato la storia molto semplice e carina, quasi una fiaba di paese con le sue leggende e i suoi perché.
I maghi hanno poco di magico e le streghe sono pericolose e inquietanti.
In questo primo libro della serie c’è poco spazio per approfondire tutte le creature pericolose di cui si parla e rimane la curiosità di saperne di più e scoprire le altre avventure che devono affrontare il mago e il suo giovane apprendista.
Le idee e l’originalità non mancano in questa breve e avventurosa storia, tuttavia sento che poteva essere sfruttata ancora meglio.
Mi piacerebbe saperne di più sul passato del mago e sulla madre di Thomas che a quanto pare è molto più di una semplice donna.
Consiglio la lettura a ragazzi molto giovani tra gli 10 e i 13 anni.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
UMORE: misterioso
COLORE: trasparente
CLIMA E AMBIENTE: una notte d’estate all’aperto
Voi lo avete letto? Che ne pensate?
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4 thoughts on “Recensione "L’apprendista del mago" di Joseph Delaney

  1. Io questo libro l'ho letto proprio verso i 12 anni e devo dire che mi era piaciuto molto. Nella collana Dark Magic ce ne sono tanti di libri così, serie famosissime all'estero e ignote in italia (vedi anche “Il libro delle ombre”). Penso che se fossero stati valorizzati un po' di più dalla Mondadori avrebbero potuto avere un notevole successo, appena inferiore ai vari Harry Potter, Eregon e compagnia bella che andavano di moda in quegli anni. Non capisco proprio come abbiano fatto a farsi scappare una simile occasione (anche economica)!
    Del film ho visto il trailer e non mi ha fatto per niente una buona impressione. Come dici tu, qui i maghi sono “poco magici”, è tutto molto più legato alle tradizioni popolari e al folklore… Che accidenti sono tutti 'sti effetti speciali da super produzione hollywoodiana, fuoco, spade e draghi??? Bah, io ho letto solo il primo capitolo della saga, quindi può essere che poi prenda questa piega tutta diversa e molto più fantasy… però con il libro che ho letto io tutto questo non ci azzecca proprio nulla.

  2. @Herrjoemadamefreida Il libro è molto carino ed anche originale rispetto a tanti altri. Peccato che abbiano interrotto la pubblicazione, così come tanti altri libri davvero meritevoli che vengono lasciati incompiuti. È una cosa che odio! Hai ragione a dire che non sono stati valorizzati, potevano ottenere molto e invece poi finiscono così… Che peccato!
    Ho visto il trailer del film e non potevo credere ai miei occhi… non penso che lo vedrò non mi ispira per niente. Speriamo almeno che finiscano la saga del ranger di Flanagan e la saga del libro delle ombre che ormai mancavano solo pochi titoli e ne avevano già pubblicati 13!

Grazie per essere passato! È sempre un piacere poter scambiare opinioni e condividere i pensieri. Il blog vive grazie ai vostri commenti!

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